Un negozio fisico è fatto di tanti piccoli dettagli e numeri. Intuito ed esperienza, da soli, spesso non bastano più per raggiungere il successo: un imprenditore deve saper raccogliere, analizzare ed interpretare dati nuovi a supporto del business, per migliorare la propria attività ed aumentare le vendite.

La capacità di utilizzare i dati per rafforzare la propria forza commerciale rende forte sia la grande distribuzione che l’e-commerce. In un sito web oggi è possibile identificare il cliente, tracciare la sua navigazione (pagine viste, tempo di permanenza, aree del sito che raccolgono maggiore interesse, ricerche effettuate, risposte a sollecitazioni di marketing …, suggerire proposte di acquisto mirate (per aumentare il valore medio dell’ordine).

I piccoli negozi al dettaglio sembrano ancora molto lontani da questa “cultura del dato”. Utilizzano l’incasso come indicatore, a volte unico, per valutare l’andamento dell’attività (Fonte: Ricerca 2014 Confcommercio-Format), mentre solo il il 10-15% monitora dati essenziali che permetto di trovare risposte ad alcuni quesiti:
- il negozio è in grado di stimolare la visita? 
- come reagiscono i clienti alle iniziative attivate?
- l’ allestimento della merce coerente con il comportamento del cliente in negozio? 
- si èin grado il personale di accompagnare il cliente e concludere la vendita?

Per andare incontro alle esigenze dei piccoli esercizi commerciali di prossimità stanno nascendo nuovi servizi, come registratori di cassa che, integrandosi con strumenti di misurazione e servizi online, ampliano le loro funzionalità e si trasformano in interfacce sintetiche per l’analisi dell’attività (anche da remoto). E stanno nascendo sistemi che permettono di analizzare il comportamento dei clienti nel negozio fisico con la stessa efficacia ottenibile online come a voler cogliere la possibilità di “trasformare il negozio in un sito-web fisico.”

Sistemi che monitorano abitudini e preferenze dei consumatori in un negozio e permettono di valutare dati esterni, come misurare il numero di persone che passano davanti alla vetrina (utile per capire giorni, orari e condizioni di maggiore passaggio, ecc.), quante decidono di entrare (capendo cosa cattura l’attenzione, l’efficacia dell’allestimento della vetrina o delle iniziative promozionali attivate per stimolare la visita), il percorso “preferito” nel negozio ed il tempo trascorso (per capire quali spazi espositivi potrebbero essere più profittevoli o la reazione degli utenti ad allestimenti ed iniziative) sono indubbiamento strumenti utili per tenere sotto costante controllo la redditività del negozio.

Il futuro per i negozi fisici richiede capacità di differenziazione ed innovazione: di qui l’importanza di raccogliere ed analizzare dati che possono sostenere tante scelte, comprese quelle di organizzazione degli spazi, esposizione delle merci ed allestimento di vetrine efficaci.

Fonte: l'articolo prende spunto da un contributo pubblicato su il sole 24 Ore